Un tempo si chiamavano "FS", Ferrovie dello Stato, suonava Anni Settanta, suonava Socialismo Reale, sono arrivate le privatizzazioni, con grande campagna di marketing si sono rinominate Trenitalia. Ora, forse per eliminare il suffisso "italia", come dalla compagnia aerea di bandiera, sono tornate a chiamarsi Ferrovie dello Stato.
Ma erano state privatizzate o no? Boh, chi lo sa.
La certezza sul nome corrisponde ad una certezza sullo standard di qualità del servizio.
Si parte alle 6:12 da Venezia Mestre, direzione Milano Centrale. Il treno è un "Eurostar City", forma romanzata per pagare un biglietto quasi Eurostar (37 € anziché 43 €) e viaggare in Intercity. Qualcuno ricorda il passaggio dai "treni espressi", quelli con la sigla EXP, agli Intercity?
Alla stazione di Venezia Mestre il binario 4 è soggetto a lavori di ammodernamento che rendono scomodo l'accesso al treno. Il treno arriva e parte dal binario 4, i viaggiatori hanno difficoltà a salire in carrozza, si parte in ritardo da Venezia Mestre e si arriva in ritardo a Milano Centrale.
Mi sto spostando per lavoro, viaggio in prima classe.
A mezzogiorno nasce l'esigenza di anticipare il ritorno con il treno delle 16:55 anziché quello delle 17:55.
Telefono al call center 892021 e vengo correttamente avvisato delle tariffe (esose) per chi chiama da cellulare; risponde l'operatore A382, la variazione non si può fare perché il treno delle 16:55 è un Cisalpino. Non solo non posso cambiare la prenotazione, ma non posso nemmeno salire a bordo con il mio biglietto perché su quel treno non vale nulla.
Chiedo quali alternative ci sono, l'operatore mi dice quello delle 13:55.
Ricapitoliamo: mi trovo a Milano Centrale, devo raggiungere Venezia, Ferrovie dello Stato mi mette a disposizione due collegamenti Eurostar: 13:55 e 17:55, in mezzo nulla.
Ma questo non è il "corridoio 5" che collega Lisbona con Kiev (o qualcosa del genere)? Da Milano a Venezia usano il teletrasporto i treni del corridoio 5? Alta Velocità. Alta Capacità. Mah...
Sulla tratta ci sono altri treni:
- il Cisalpino che non posso prendere con il mio biglietto (dovrei cambiarlo alla stazione facendo prima un rimborso e poi una nuova emissione, non ho fegato...)
- alcuni regionali che altro non sono che la versione moderna del caro vecchio "accelerato", tradotte che fermano ovunque e percorrono l'Italia con tempi degni dell'era del vapore
- l'Intercity delle 17:05. Scrivi Intercity, leggi "Espresso Anni Ottanta". Secondo l'orario dovrebbe arrivare a Venezia Mestre alle 19:56, ben 8 minuti prima dell'Eurostar che parte 50 minuti dopo. In passato con questo treno ho avuto molte esperienze bucoliche con lunghe pause in mezzo alla campagna. Siccome confido nella stabilità dello standard, preferisco evitare e mi tengo il mio biglietto delle 17:55.
Prendo il treno alle 17:55, è un Eurostar vero, senza aggettivi, quello a cui ero abituato cinque anni fa quando lo prendevo sistematicamente.
Sono prenotato sulla carrozza 2, la carrozza 2 non c'è, non c'è nemmeno una carrozza sostitutiva.
Il capotreno ci dice che dovrebbe esserci posto in carrozza 3, ma a terminale vede tutti i sedili occupati e non ce li può assegnare.
Passo un quarto d'ora fissando con occhio da linciaggio tutti quelli che salgono: potrebbe essere il legittimo proprietario del mio sedile.
Si chiudono le porte, il treno si mette in moto, nessuno ha reclamato il mio sedile.
Scopro che ai viaggiatori di prima classe non è più riservato lo snack, la bevanda e la salvietta rinfrescante. Sono quasi certo che il taglio di queste frivolezze è servito per finanziare progetti volti ad aumentare la sicurezza e migliorare il servizio.
Nostalgia: correva il 1996, sulla Roma-Bolzano circolava l'ETR450, detto "Pendolino", le hostess di bordo fornivano salviette di stoffa riscaldate a vapore in partenza da Roma Termini. Per i viaggiatori con destinazione oltre Bologna era prevista una mini-cena nel prezzo del biglietto.
Era il 1996, uscivamo dalla crisi del '92, ma non sapevamo di essere poveri; oggi invece lo sappiamo bene.
Arrivo a Venezia Mestre in perfetto orario, al megafono annunciano che il treno Intercity proveniente da Milano Centrale viaggia con 20 minuti di ritardo, ovviamente si scusano per il disagio. I passeggeri diretti verso Treviso-Udine probabilmente ringraziano di aver perso la coincidenza. D'altra parte il mio Eurostar non ha fermato nè a Brescia, né a Verona, né a Vicenza: è il nuovo che avanza.
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