- scandali personali e collettivi relativi alla cosiddetta "morale"
- sospetto continuo di reato nei confronti di moltissimi esponenti politici locali e nazionali
- sospetto continuo di spreco di denaro pubblico, favori, tangenti, ecc...
- scarso o nullo impegno ad effettuare azioni concrete volte a migliorare la situazione nazionale se tali azioni non hanno come primo effetto quello di migliorare - drammaticamente - la situazione personale di qualcuno
- proclamazione continua di leggi che favoriscono la classe politica ed i sostenitori della fazione politica al governo
Non saranno le prossime elezioni, i prossimi candidati, i prossimi parlamentari, il prossimo governo, a risolvere i problemi della classe politica, perché per la classe politica non sono problemi in quanto sono le conseguenze di uno schema di "amicizie", "relazioni", "situazioni" che alimentano questo modo di fare politica.
Alle prossime elezioni saremo chiamati a scegliere "non candidati" in quanto a livello nazionale è impossibile esprimere un voto per una persona: esprimeremo un voto per un partito il quale a sua volta si sentirà legittimato a scegliere a chi concedere il privilegio di una poltrona.
E le liste "indipendenti" non avranno praticamente chances: verranno votate dal solito manipolo di utopisti ed intellettuali che vorrebbero un miglioramento generale, collettivo. Non verranno votate dalla maggioranza del popolo anestetizzato dalla televisione e affini.
Dobbiamo prendere atto che servono meccanismi diversi dal voto per scegliere un gruppo di persone a rappresentare la nazione. Evitando la facile, illusoria e disastrosa deriva verso autarchia, oligarchia o addirittura monarchia (!), servono strade nuove per scegliere - non eleggere - un gruppo di cittadini ad occuparsi del bene comune di tutti.
Ecco allora una proposta "choc": troviamo una serie di caratteristiche desiderabili che un cittadino deve avere per occuparsi del bene comune di tutti:
- avere un'età compresa fra 25 e 65 anni
- non avere pendenza alcuna (civile, penale, fiscale), né essere momentaneamente coinvolto in processi di alcun tipo
- essere in possesso del diploma della Scuola dell'Obbligo
- essere cittadino Italiano
- essere disponibile ad occuparsi - per 5 e soli 5 anni - del bene comune
- non avere concessioni pubbliche o similari che possano essere fonte di conflitto di interessi
- altri requisiti...
Ogni 5 anni, con un'estrazione assolutamente casuale (come le estrazioni del lotto, tanto per capirci), si scelgono un certo numero di cittadini che faranno per 5 e soli 5 anni il parlamentare.
Il meccanismo può essere perfezionato per migliorare la rappresentatività del campione: assegnare percentuali di estrazione per fascia di titolo di studio, per zona geografica di residenza, ecc...
Successivamente - e con estrema attenzione - si potranno introdurre anche parametri di meritocrazia per scegliere un'ulteriore fetta del parlamento.
Ma il discorso di base è questo: posto che il metodo elettorale porta in Parlamento cittadini la cui autorevolezza e rappresentatività del popolo italiano è assolutamente sotto la media, è quasi certo che un campione casuale comporterà un miglioramento della situazione.
Persone normali, che discuteranno dei problemi, che voteranno le leggi - poche - quando effettivamente necessarie, e che dopo 5 anni torneranno a fare esattamente quello che facevano prima: si darebbe un colpo micidiale a tutto il sistema di sotterfugi che gravita attorno ai politici professionisti per avere favori in una direzione o nell'altra.
Il tutto dovrebbe accompagnarsi all'impossibilità per i "candidati tradizionali" di essere eletti per più di due volte consecutive - e comunque al massimo per tre volte in totale - nonché ad una netta diminuzione del numero di parlamentari: 1000 bocche da sfamare in parlamento non se le permettono nemmeno gli Stati Uniti d'America.
C'è un problema, purtroppo...
Nessun tacchino aspetta volentieri il Natale...
...e la Costituzione repubblicana, baluardo di equilibrio e saggezza, non permette simili innovazioni senza il pieno contributo del tacchino.
Questo è un problema, un grosso problema, purtroppo...