Si può essere favorevoli o contrari al nucleare.
Mi limito a fissare alcune informazioni che vengono riportate dalla stampa, oggi 8 giugno 2010.
Il governo italiano presieduto da Silvio Berlusconi sta ormai da tempo organizzando i lavori per costruire le future centrali nucleari.
Per chiarezza, io sono contrario per i seguenti motivi:
- non mi fido delle aziende italiane in generale, non mi fido della leggerezza con cui in Italia si eseguono alcune cose e la tecnologia nucleare non ammette leggerezze
- si continua ad evitare di parlare del più grosso, dal mio punto di vista, problema: come e dove custodire le scorie, la spazzatura prodotta dalle centrali, che risulta pericolosa per un tempo compreso fra i 500 ed i 1000 anni
- si minimizza la questione della dimensione dei giacimenti e del costo di estrazione dell'uranio futuro: ci sono pareri molto discordandi sulla disponibilità di uranio utilizzabile nei prossimi decenni
- l'Italia è un paese geologicamente complesso (pieno di montagne), con la popolazione molto concentrata nelle zone più favorevoli alle attività indistriali e soprattutto con pochissime aree che garantiscano requisiti di sicurezza sufficienti: distanza dai centri abitati, grande abbondanza di acqua (dolce) e assenza di fenomeni sismici; da un punto di vista geografico, individuare zone con le tre caratteristiche è molto difficile
- la convenienza economica del nucleare "sicuro", ovvero rispettando tutte le norme di sicurezza e prevedendo una gestione completa delle scorie è un tema sul quale si sono lette solo voci discordanti negli ultimi 40 anni
Detto questo, non ho alcuna voglia di aprire un dibattito "nucleare sì, nucleare no". Trovo più produttivo fissare alcuni numeri che vengono oggi forniti. Potranno tornarci utili fra qualche anno per capire che, secondo il mio modesto parere, ci stanno dicendo delle cose che non corrispondono al vero:
- se sono bugie, il lettore giudichi se è giusto che ci vengano raccontate
- se saranno frutto di ignoranza corrente, il lettore giudicherà se è accettabile che si intraprendano simili imprese (e spese) senza sapere con certezza cosa si sta facendo.
Faccio riferimento al
seguente articolo de Il Sole 24 ore, sufficientemente vicino agli industriali italiani per non aver sospetti: se non sanno loro cosa stanno facendo, chi dovrebbe?
Ecco i numeri che dobbiamo ricordarci fra qualche anno:
- 4 reattori da 1600 Megawatt ciascuno; costo unitario 4,5 miliardi di Euro, costo complessivo 18 miliardi di Euro
- "prima pietra" del primo reattore: metà 2015; gli altri uno ogni 18 mesi, quindi:
- "prima pietra" del secondo reattore: fine 2016
- "prima pietra" del terzo reattore: metà 2017
- "prima pietra" del quarto reattore: fine 2018
- costo stimato energia prodotta: da 55 a 60 Euro per Megawatt/ora (da cui, incertezza sul costo di partenza = 10%); non è specificato se il costo comprende lo smaltimento delle scorie
- prima produzione di energia: 2020 "se tutto andrà davvero liscio" (testuali parole dell'articolo)
Cerco altri articoli per fare dei confronti.
Questo del Corriere della Sera è più vecchio (10/02/2010) e conferma le previsioni dei tempi, ma non parla di costi.
Continuo a cercare sui siti delle varie testate giornalistiche; il 10/02/2010
Il giornale pubblica un articolo con gli stessi contenuti del precedente.
Cerco un po' sul sito di ENEL.
Questo articolo ci assicura la competitività dell'energia nucleare, ma non parla di costi, non fornisce numeri, quindi è inutile per qualsiasi confronto.
In questo articolo vengono forniti alcuni numeri:
- produrre energia per via nucleare costa il 20% meno che con il gas
- se il gas raddoppia di prezzo, l'energia prodotta ha un aumento di costo del 70%
- se l'uranio raddoppia di prezzo, l'energia prodotta ha un aumento di costo dell' 8%
In questo articolo vengono riconfermati i tempi ed è disponibile anche un filmato prodotto da "Rai Educational" che trovo raccapricciante nel modo in cui presenta l'argomento:
- utilizza un'enfasi che avevo visto solo nei filmati dell'Istituto Luce prodotti durante il ventennio fascista
- con accostamenti di grandi scienziati della fisica a giocatori della nazionale di calcio, non tralasciando l'ormai abusato vezzo di presentare Bruno Pontecorvo come appendice
Non trovo altre notizie recenti, se qualcuno le ha, meglio da "fonti ufficiali", me lo segnali ed integrerò volentieri il memorandum.