mercoledì 15 dicembre 2010

Comunicazione aperta

Gentile Domenico Belli,
mi presento: sono socio di Greenpeace da svariati anni, credo una decina. Rinnovo puntualmente la mia quota associativa, ricevo periodicamente la rivista Greenpeace News che leggo con interesse.

Scelgo di scrivere a lei - Responsabile campagna Energia e Clima - in forma pubblica per poter condividere con alcuni conoscenti di Facebook un approfondimento.

Nel numero 99, arrivato proprio oggi, ma di cui non ho trovato un link sul sito, a pagina 6 trovo le seguenti informazioni:

[...]
Mentre i grandi della Terra continuano a discutere, c'è una realtà che si fa strada: a partire dallo scorso marzo, per la prima volta dal 1973, negli Stati Uniti la produzione di energia primaria da fonte rinnovabile ha superato quella nucleare. Lo confermano i dati del "Monthly Energey Review", il rapporto mensile sul sistema elettrico statunitense pubblicato dal Dipartimento dell'energia (DOE): 197 terawattora (TWh) del nucleare contro i 200,50 delle rinnovabili. Il dato è stato confermato anche nei mesi successivi, da marzo fino a giugno, quando la forbice si è allargata ulteriormente: 209,91 TWh del nucleare contro 225,55 TWh delle rinnovabili.
[...]

Il rapporto è un documento pubblico scaricabile al seguente link: http://www.eia.doe.gov/mer/pdf/mer.pdf e l'edizione di novembre consta di 212 pagine di facile lettura in quanto principalmente composte da tabelle di numeri e grafici.

La rivista parla di "produzione di energia primaria" che nel rapporto del DOE è descritta dal contenuto delle tabelle 1.1 e 1.2 alle pagine 3 e 5.
Nel rapporto del DOE l'energia è espressa in termini di BTU (British Termal Unit) mentre nell'articolo si parla di TeraWattOra: le due unità sono convertibili per mezzo del rapporto
1 BTU = 0.293071 W·h

Queste le mie osservazioni:
  1. l'unità BTU è un arcaismo anglosassone che in Italia probabilmente pochi avrebbero compreso; la conversione in WattOra è corretta da un punto di vista fisico, ma nasconde un'insidia dal punto di vista interpretativo: per la maggior parte dei lettori il WattOra è associato alla bolletta elettrica e questo potrebbe indurre molti lettori a pensare che negli Stati Uniti, la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili ha superato la produzione di energia elettrica da fissione nucleare e questo non è vero
  2. a rafforzare la percezione che si tratti di energia elettrica, c'è anche il fatto che la fissione nucleare viene usata prevalentemente per produrre energia elettrica, mentre la tabella si riferisce alla produzione di energia primaria, in cui sono compresi i processi termici industriali, il riscaldamento, il trasporto, ecc...
  3. il rapporto di novembre riporta anche che nei mesi di luglio ed agosto la situazione si è ribaltata, con una produzione da fissione nucleare superiore a quella da fonti rinnovabili; in questo caso i tempi di stampa e di spedizione postale giocano a sfavore, ma il modo in cui la notizia è posta "Il dato è stato confermato anche nei mesi successivi, da marzo fino a giugno, quando la forbice si è allargata ulteriormente: 209,91 TWh del nucleare contro 225,55 TWh delle rinnovabili" suggerisce una situazione di trend certo che attualmente non corrisponde ai fatti
  4. la produzione di energia elettrica negli USA è descritta al capitolo 7: la figura 7.2 a pagina 94 riporta in ordine di importanza le fonti: carbone, gas naturale, nucleare, idroelettrica, petrolio; il fatto che la voce sia ancora "idroelettrica" e non "fonti rinnovabili" dà una prima indicazione sulla marginalità delle altre fonti rinnovabili rispetto alla componente idroelettrica (non sempre eco-compatibile); la tabella 7.2a a pagina 95 illustra la composizione delle fonti rinnovabili e conferma che la parte del leone spetta al comparto idroelettrico, con l'eolico in seconda posizione ed il solare all'ultimo posto. Deve essere notato che nel settore "fonti rinnovabili" sono inseriti anche i rifiuti: Municipal solid waste from biogenic sources, landfill gas, sludge waste, agricultural byproducts, and other biomass. Through 2000, also includes non-renewable waste (municipal solid waste from non-biogenic sources, and tire-derived fuels) sulla cui rinnovabilità ed eco-compatibilità ci sono molti distinguo da effettuare
  5. va posto in evidenza che anche la tabella della "produzione di energia primaria" di cui ho parlato sopra, comprende la stessa categoria di rifiuti illustrati al punto 4
  6. infine, sempre la tabella 1.1, alla voce "fonti rinnovabili" riporta una nota non trascurabile: Most data are estimates. See Tables 10.1-10.2c for notes on series components and estimation. I dati attuali, del rapporto, sulle fonti rinnovabili sono per la maggior parte (Most data) stimati e, quindi, possono scostarsi in modo più o meno significativo dalla situazione reale.
In conclusione, la invito ad effettuare uno sforzo per migliorare la qualità dell'informazione dell'organizzazione, nell'interesse di tutti gli associati per rendere i messaggi sempre più incisivi e non attaccabili.

Cordialmente
Ch.F.