Oggi ho ascoltato per sbaglio un pezzo di telegiornale.
Tema del giorno: l'esclusione da alcuni importanti regioni (Lazio e Lombardia) di un importante partito (PDL).
Mi colpisce la frase dei rappresentanti del centro-sinistra: "vogliamo vincere ad armi pari, non vogliamo vincere a tavolino, si deve trovare una soluzione politica".
Io ho una proposta migliore. Siccome il centro-sinistra non vuole vincere a tavolino, faccia un atto di reale fairplay: ritiri nelle stesse regioni le proprie liste, così per una volta, una volta soltanto, i cittadini rischieranno di essere rappresentati da "personaggi minori" che sicuramente faranno del loro meglio per farsi apprezzare.
No, signori miei, non vogliamo una soluzione politica, vogliamo una soluzione seria.
Se cominciamo a cavillare dicendo che "cosa vuoi che sia arrivare con mezz'ora di ritardo", "è evidente che trattandosi del più grande partito italiano, la raccolta delle firme è una mera formalità" e così via... rischiamo di avventurarci su un sentiero che tante disgrazie porta al nostro paese: il buonismo.
E' ora di far rispettare la regola. La regola è ottusa? Bene, la si cambi: ci sono 1000 parlamentari pagati apposta per fare questo anziché litigare su leggi concepite solo per favorire/sfavorire gli amici ed i nemici.
Pagare il canano RAI con un giorno di ritardo significa pagare una multa accessoria.
Pagare una multa di divieto di sosta in ritardo significa pagarla con larga maggiorazione.
Presentare una domanda per un bando in ritardo significa non partecipare alla gara.
Questo deve valere per tutti: tanto per il geometra Rossi quanto per il primo partito politico italiano.
E quando sento dire dai rappresentanti PDL: "Non è giusto che 15 milioni di italiani non siano messi in grado di votare il proprio partito", rispondo volentieri che 15 milioni di italiani possono ora rendersi conto che chiedono a persone che non sono in grado di presentare dei cartafasci in orario in un polveroso ufficio, di amministrare miliardi di Euro all'anno. Meglio trovare candidati migliori.
E così: a casa chi non sa rispettare regole tanto facili, a casa - per fairplay - anche chi si fa scrupoli di inutile buonismo.
Siamo seri, iniziamo ad applicare le regole che abbiamo prima di scriverne di nuove.
mercoledì 3 marzo 2010
Iscriviti a:
Post (Atom)