Ieri alla radio del mattino parlano dell'economia giapponese. Le stime sono per un -13% annuo del PIL.
Oggi arrivano gli ottimisti: la diminuzione della produzione industriale italiana sta rallentando, siamo vicini alla ripresa ... ?!
Cerchiamo di capire: la produzione industriale è molto diminuita nei mesi passati.
Sta ancora diminuendo, ma meno che in passato.
In base a quale regola, fra un po' inzierà ad aumentare?
E se alla fine della discesa restasse stabile al valore raggiunto o poco sopra?
Esiste un obbligo a risalire?
Se la produzione industriale salisse ai livelli di un anno fa, chi comprerebbe tutta quella "roba"? Ci serve?
Ma la cosa inquietante, è che "tutti quelli che sanno", fanno previsioni, nessuno tira fuori idee.
Se, come ha scritto Mauro Corona, la storia dell'umanità è la lotta contro la fatica, forse qualche prodotto/servizio nuovo, in grado di recuperare tempo libero e/o fare meno fatica, in qualche tipo di lavoro, potrebbe essere un successo.
Si accettano proposte, io ne metto alcune.
Un programma che risponde in automatico alle e-mail inutili.
Un robottino che faccia veramente le pulizie di casa, compresa la tazza del WC.
Un telefonino che ci permetta di tenere più numeri contemporaneamente, magari anche diversi contratti telefonici.
e via dicendo...
Vogliamo prodotti innovativi, altrimenti non compriamo un bel nulla e l'economia se ne sta, fra le lacrimucce false dei politici che non producono e non risentono di crisi della produzione, lì dov'è.
P.S.: nel frattempo si da per scontato che "quelli che sanno" si stanno preparando ad una fase inflazionistica. Cominciano a serpeggiare voci del tipo: "la banca centrale non ha ritenuto, per il momento, necessario ritoccare i tassi per contrastare una possibile ripresa dell'inflazione".
Questa la traduzione: non è chiaro se l'inflazione comincerà a bussare alla porta fra 3 o 6 mesi.
Però è sicuro che tornerà, e vista l'enorme quantità di moneta immessa nell'economia, servirà una cura da cavallo per tenerla a bada.
Domanda: e se la produzione nel frattempo non è partita, cosa succederà?
Esattamente quello che successe negli anni '70: inflazione alta, economia ristagnante, scala mobile, lotte sindacali, ecc...
Oppure imbocchiamo una strada nuova anziché stare sempre su quella vecchia.
Ma ci vuole coraggio, e come disse Don Abbondio: "se il coraggio uno non lo ha, non se lo può dare".
Ecco, questa è la metafora del politico occidentale di inizio terzo millennio: Don Abbondio.
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