Oggi la Banca Centrale Europea ha deciso di abbassare nuovamente i tassi dal 2% al 1,5%
Direi un'ottima notizia, una manovra perfetta, infatti le borse hanno segnato un nuovo record negativo.
No, non sto facendo spirito da baraccone, sto esprimendo il mio stupore per le azioni che "quelli che sanno" stanno adottando per fronteggiare una crisi di proporzioni sconosciute.
Andiamo con ordine, cerchiamo di buttare lì qualche elemento soggettivo.
Un anno fa ho contratto un mutuo casa a tasso fisso, i tassi erano sensibilmente più alti di ora.
La scorsa settimana mi sono chiesto: "Potrà essere conveniente rottamare il mutuo con uno nuovo, visto che i tassi sono in discesa?"
Sorpresa!
I tassi dei mutui fissi, anziché scendere stanno salendo...
Facciamo un po' di lezione:
- i mutui variabili sono collegati ai tassi di breve periodo e stanno scendendo...
- i mutui fissi sono collegati ai tassi di lungo periodo e stanno salendo...
Non sono un economista, ma se i tassi di lungo periodo salgono, penso che sia perché "quelli che sanno" scommettono sul fatto che i tassi fra qualche anno saranno superiori a quelli attuali.
Questa è un'ottima notizia: l'economia ripartirà, la crescita sarà forte, sarà necessario adottare una politica di tassi elevati per frenare la crescita ed evitare effetti inflazionistici.
Questa è una pessima notizia: la montagna di debito pubblico che gli stati stanno mettendo sul mercato genererà inflazione a prescindere dalla crescita economica e le banche centrali saranno costrette ad una politica monetaria severa per evitare effetti inflazionistici disastrosi come quelli visti negli Anni '20 del Novecento ed in misura minore negli Anni '70 dello stesso secolo.
Se qualcuno trova notizie che una delle due sopra è quella indicata come "vera" da "quelli che sanno", me lo dica, così provvedo a cancellare l'altra.
Ritorniamo al titolo, l'importante è "tenere duro".
Non importa capire perché l'economia è su un binario morto, bisogna continuare a gettare carbone nella fornace della locomotiva. Nessuno si sta chiedendo se il binario sia quello giusto, o se magari è necessario tornare indietro un pezzo per prendere un'altra direzione. Bisogna "tenere duro", e allora:
fuochista, dentro carbone, noi si va avanti (si prova).
Siccome io non faccio parte di "quelli che sanno" e qui non faccio previsioni o spiegazioni che abbiano una qualsiasi base, ma semplicemente scrivo opinioni rigorosamente e gelosamente soggettive, stresso un po' il concetto di "soldi veri" e "soldi finti". Chi mi frequenta può testimoniare che questa non è una mia "scoperta dell'ultim'ora", ma una discutibile opinione che ho da molto tempo.
Il mio stipendio è fatto di "soldi veri", che veramente ho e di cui veramente posso disporre.
I soldi che prendo a prestito è fatto di "soldi falsi", che non ho veramente e di cui non posso disporre come voglio: al prestito consegue un debito che prima o poi va saldato.
Passiamo alla storiella della banca e della moneta.
Deposito 100 soldi in banca.
La banca ne mette 20 a riserva e presta 80 ad altri che contraggono un debito.
Questi 80 vengono spesi e tornano da parte di altri alla banca che ne trattiene diciamo 16 e presta i restanti 64 e così via...
Secondo questo schema, molto da "primo libro di economia", la moneta realmente circolante è superiore a quella iniziale e, in un certo senso, anche le attività economiche collegate.
Ora raccontiamo un'altra storiella, quella della borsa.
Anna, Franco e Giulia hanno ciascuno azioni per 100 soldi ciascuno, il valore complessivo è 300 soldi.
Enrico desidera comperare una parte di quelle azioni, ha 50 soldi a disposizione ed è disposto a comperare le azioni di Anna che però vuole guadagnarci.
Diciamo che Anna vende ciò che ha comprato a 25 per 50 e guadagna 25.
Ora il valore delle azioni è diventato 400 soldi e Anna ha anche guadagnato 25 soldi da re-impiegare nella borsa.
Se vado avanti i calcoli si complicano, ma con un po' di fantasia non è difficile immaginare che si può allegramente creare una "catena di S. Antonio" se riusciamo a far partecipare altre persone a questa storiella.
E la catena funziona, fino a quando c'è qualcuno che ha "soldi veri" da mettere nel sistema.
Ultima storiella, il debito "infinito".
Se prendo a prestito 100 soldi in banca dovendo restituire 110 soldi a fine anno, ma nel frattempo ho investito e a fine anno riesco ad avere 120 soldi, totalizzo 10 "soldi veri". Questo è il cosiddetto investimento.
Se prendo a prestito 100 soldi in banca, ne devo restituire 110 a fine anno.
A fine anno, prendo un altro prestito di 220 soldi: con 110 pago il debito precedente, con gli altri 110 espando il mio "volume d'affari". Alla fine del secondo anno, però ne devo restituire 240.
Se riesco ad aumentare il mio "volume d'affari" ogni anno, ogni anno riesco a produrre di più, vendere di più, indebitarmi di più.
Un giorno non riesco a produrre di più, vendere di più, indebitarmi di più, perché quello che produco e vendo non si può più vendere nelle stesse quantità. A questo punto resta un problema: il debito.
Ovviamente io ho scritto le tre storielle sopra in quanto non sono "un esperto" e nemmeno uno "che sa"; gli studiosi di economia hanno elaborato tutte le teorie necessarie per spiegare che la storiella non va mai come l'ho scritta io ma:
- "il sistema si autoregola"
- "il mercato contiene gli anticorpi alla speculazione"
- "l'umanità deve guardare avanti"
- "la storia dell'uomo è una storia di successi"
- "l'economia può crescere all'infinito"
- ...
E questi effetti sono tutti ad andamento esponenziale, ovvero pretendono che il tutto cresca in modo proporzionalmente costante: non basta che le cose crescano, ma devono crescere anche sempre con la stessa velocità, altrimenti i meccanismi si inceppano.
La differenza la fa soprattutto l'esponente, ovvero la velocità con la quale un sistema può ragionevolmente crescere sul lungo periodo:
- se l'esponente è piccolo, si vivacchia in modo un po' poverello e ci si deve un po' accontentare del sole, dell'aria, del mare, ecc...
- se l'esponente è grande, si stravizia alla grande e ci si permetteno molte spese
I "soldi veri" sono dati dall'espansione che realmente il sistema può avere grazie alle sue forze interne.
I "soldi finti" sono quelli dovuti all'espansione forzata, ovvero quando c'è apporto esterno, debito in accumulo e via dicendo.
Per i "soldi finti" vale la regola del poker: prima o poi, qualcuno dice sempre "vedo". Chi non ha "soldi veri" in mano, perde.
Ebbene, per finire, il mio stupore sulle decisioni prese da "quelli che sanno" è il seguente: c'è una tensione a sostenere le fabbriche dei "soldi finti", a generare nuovi "soldi finti" e così via. Ma al mondo ci devono essere, in diversi posti, anche enormi cumuli di "soldi veri": nessuno si sta preoccupando di capire come individuare i "soldi veri" e rimetterli in circolo per generare una spinta che non sia un fuoco di paglia, ma una forza che possa durare sul lungo periodo.
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